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VARETH, L’ALBA CHE PERDONA
“Quando Vorgul respira la fine, Vareth inspira il principio.
Così il mondo continua a esistere, sospeso tra due respiri eterni.”
— Kyrael, un paladino di Vareth
Aspetto e Storia
Regina della Luce, Custode dell’Armonia, Madre di ogni creatura devota e Signora dei Sette. Tanti sono i nomi con i quali è conosciuta Vareth, ma i suoi fedeli la chiamano Madre della Luce o Custode dell’Aurora. Prima del tempo, quando il nulla respirava ancora nel silenzio, due soffi gemelli si levarono dal Vuoto: Vareth e Vorgul, Luce e Ombra, Ordine e Caos. Nacquero uniti e divisi nello stesso istante. Da lei scaturì il calore che dona vita, da lui l’eco che la consuma. I due, si combattono da sempre, come il giorno e la notte. Nelle visioni dei suoi profeti, Vareth appare come una figura maestosa, alta quanto una torre di luce. La sua pelle brilla come alabastro attraversato dal sole e i suoi occhi emanano un bagliore dorato che non acceca ma rivela.
Dalle sue spalle si aprono sette ali di pura luminosità, che emanano nient’altro che quiete; il loro battito genera suoni che ricordano il canto di mille voci in preghiera. Il suo manto è tessuto di raggi d’alba: quando esso si muove il mondo attorno a lei rifiorisce. Quando posa lo sguardo su una terra corrotta, le ombre si dissolvono non per distruzione ma per comprensione. Le sua unica arma è la Corona del Primo Giorno: simbolo della vita che si rinnova. Si narra che Vareth creò, insieme al fratello Vorgul, il ritmo stesso del mondo: nascita e morte, crescita e declino. Ma quando lui scelse di fermare il ciclo nella decomposizione eterna, lei giurò di custodire il movimento della vita.
“Da allora, la loro guerra non ha fine”.
Vareth non cerca mai di annientare il fratello, perché sa che senza Ombra la Luce si disperde; ma ogni volta che il mondo rischia di cadere nel respiro del Profanatore, lei discende e con la sua presenza ricorda che la Luce non combatte per vincere ma per far esistere ciò che merita di vivere. Il suo campione è l’angelo bianco Asgarth, l’Araldo della Luce: la sua spada e la sua voce tra i mortali. Quando Asgarth discende, è segno che la Dea ha aperto gli occhi sull’abisso e ha deciso di rispondere al richiamo del fratello.
Dominio e Filosofia del Culto
Luce, Armonia, Compassione, Purezza, Speranza, Verità e Rinascita. Il dogma di Vareth insegna che il Bene è la scelta di opporsi al Male ogni volta che esso ritorna. I suoi fedeli, chiamati Custodi dei Sette, credono che ogni azione di luce generi equilibrio e che la pietà sia più forte del giudizio. Vareth pretende consapevolezza piuttosto che sottomissione: chi la segue deve conoscere le ombre, perché solo chi le affronta può risplendere. Essere devoti a lei significa riconoscere che anche la morte e la corruzione fanno parte dell’eterno respiro e che solo contenendole la vita può fiorire. Le razze fedeli e devote a Vareth possono essere:
-Elfi
-Uman
-Nani
-Fate
-Angeli Bianchi
-Mannari
Iconografia e Dottrina
Il numero 7 è sacro a Vareth, perché rappresenta l’equilibrio perfetto del Bene e i Sette Raggi della sua Essenza. La sua dottrina è raccolta nei Sette Canti della Luce, tramandati dai Custodi dei Sette:
1) La Luce non combatte per distruggere, ma per comprendere.
2) L’Armonia nasce dal conflitto accettato, non evitato.
3) Ogni vita è un frammento del Primo Giorno e merita di rifiorire.
4) Il Perdono è forza, non resa.
5) La fede più pura nasce dalle ferite che non rinnegano la speranza.
6) Senza Ombra non esiste Luce ma senza Luce l’Ombra divora tutto.
7) Quando l’ultimo respiro del mondo cadrà nel silenzio, Vareth lo inspirerà e lo restituirà al giorno.
